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Codice a barre

L’idea nacque un giorno da due amici al mare ai quali era stato dato il compito, dal proprio titolare, di trovare un sistema per accelerare le operazioni di cassa. La prima cosa a cui pensarono come riferimento fu il codice Morse. Armato di stecchetto Woodland iniziò a disegnare il progetto del primo codice a barre sulla sabbia avendo come riferimento di comunicazione il codice morse.

Certo non sapevano che avrebbero dato vita ad uno standard mondiale che ha di fatto cambiato il mondo del commercio. Da quella prima bozza marina, seguirono una serie di tentativi per rispondere alle richieste del proprietario dell’attività commerciale in cui lavoravano di “sveltire i servizi di cassa”. Il primo codice a barre aveva linee concentriche, l’applicazione sui prodotti però non era semplice e non tutte le confezioni si prestavano a questa misura. Seguirono altri progetti, disegni e modelli, fino al raggiungimento del sistema lineare: un insieme di segni grafici che può essere letto in più direzioni, senza che l’identificazione di un prodotto sia vincolata alla posizione nella quale si presenta alla cassa.

Il barcode è in assoluto un linguaggio universale riconosciuto in tutto il mondo. Buon compleanno a te democratico segno di linee e numeri.