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Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Oggi in Italia sono pubblicati 61.188 libri, ogni editore (all’incirca 1500) pubblica in un anno almeno 50 titoli, tutta questa mole di carta stampata è indirizzata ad un pubblico di lettori che non supera il 41% della popolazione totale e i lettori forti, cioè quelli che leggono almeno 12 libri in un anno, sono solo il 14, 1% dei lettori. Il libro però ha una storia antica come l’uomo.

Al tempo degli antichi romani, attorno al I secolo dopo Cristo, si usava scrivere su diverse superfici: dalle tavolette di legno incerate ai papiri. Il papiro, che è stato il principale supporto di scrittura dall’antichità ad oggi, è una pianta che prosperava nell’antico Egitto. È una canna a stelo lungo che può arrivare fino a 5 metri, una volta era così diffuso che le sue qualità erano utilizzate sia in campo alimentare che in quello medico. A dare la carta però era la polpa dopo una lunga lavorazione. Oggi è una pianta rara in Egitto, osservabile nell’Orto Botanico del Cairo, nell’Africa Tropicale e in Sicilia, presso Siracusa.

Ottenuto il rotolo di papiro questo veniva avvolto attorno ad un bastone di legno, pratico per essere conservato ma poco maneggevole. Durante alcuni scavi però, sono stati trovati fogli di papiro “accorpati” con un altro stile. I codici erano fogli scritti su due lati, raggruppati insieme per essere “maneggevoli” e rivestiti da copertine di carta pesta o legno, il loro era un utilizzo da viaggio.

Il primo libro.

E te, qual è stato il tuo primo libro?